
di Adriano Vinale. Ogni epoca è, per definizione, portata a pensare agli avvenimenti che la interessano come unici. Epocali, appunto. Sia inteso, ognuno di questi eventi ha la sua effettiva valenza epocale, ma il breve esercizio che qui propongo è di carattere inverso: vorrei provare a pensare la ricorrenza, l’invariante nell’epoca del CoViD-19.









