Chi siamo

Il Centro di Studi ARS RoSA – Ragion di Stato e Democrazia ha come suo obiettivo prioritario lo studio della Ragion di Stato e delle Ragioni dello Stato e degli Stati, con una particolare attenzione alle loro implicazioni per i sistemi politici democratici.

Nato nel 2018 e aggregato al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università “Federico II” di Napoli, il Centro studi raccoglie studiosi di provenienza e interessi disciplinari diversi e, pur tenendo ferme le specificità disciplinari e le rispettive metodologie, le attività di studio e di ricerca hanno un carattere interdisciplinare e sono accomunate dall’esigenza di doversi confrontare sulle sfide, i limiti e le prospettive del governo democratico nell’attuale fase storica.

I principali temi di studio sono: le differenti tradizioni storiche, dottrinarie e concettuali della Ragion di Stato; le implicazioni e le ricadute etiche, politiche e istituzionali delle diverse concezioni di “ragion di stato” per le società democratiche; le trasformazioni nelle forme e nelle teorie del governo democratico.

Il Centro studi di occupa, in via prioritaria, dei seguenti campi di ricerca:
1. le differenze di percorso, e gli intrecci, tra le teorie della Ragion di stato e il modello della sovranità giuridico-politica nei contesti di ogni singolo stato-nazione;
2. le relazioni tra le pratiche prudenziali e le tecniche di governo espresse dalla Ragion di stato e l’affermarsi della ragione pubblica del moderno Stato di diritto;
3. le incidenze che le più importanti tradizioni del pensiero politico classico hanno avuto sulla definizione teorica dei discorsi di Ragion di stato nelle diverse aree europee a partire dalla seconda metà del Cinquecento: il machiavellismo, il tacitismo, l’aristotelismo, ma anche il platonismo, lo stoicismo, il ciceronismo;
4. la “Ragion di Stato” e le sue relazioni con le semantiche differenti di “ragione d’interesse”, “ragione civile”, “ragione di guerra”;
5. la “Ragion di Chiesa” – come esperienza storico-teorica relativamente autonoma di una ragione dello Stato ecclesiastico – nonché delle argomentazioni filosofiche utilizzate dalle politiche ecclesiastiche delle diverse religioni cristiane.
6. le influenze che discorsi e pratiche della ragion di Stato hanno avuto nel XIX e XX secolo su teorie politiche e pratiche di governo, sui percorsi dell’amministrazione e del governo di uomini e territori;
8. l’indagine storica e teorica delle relazioni internazionali tra gli Stati;
9. la Ragion di stato come disciplina e autodisciplina dei soggetti e le soggettivazioni politiche moderne e contemporanee;
10. la Ragion di stato nella globalizzazione e nella mondializzazione: i nuovi tempi e i nuovi spazi della politica;
11. Il “realismo politico” e le teorie dell’élite politica.


La biblioteca / archivio

Il Centro Studi Ars RoSA nasce dall’esperienza di ricerca svolta dall’Associazione Archivio della Ragion di Stato, attiva per oltre un decennio dal 1990 al 2005. Il Centro è oggi dotato di propri fondi librari consistenti in una raccolta specialistica di studi sui temi della ragion di stato, del tacitismo, del machiavellismo in prima età moderna , e in un selezionato fondo dedicato alla teoria politica democratica.

Il fondo ARS RoSA (Archivio della Ragion di Stato / Reason of State Archive) consiste in oltre 1500 volumi in via di catalogazione e riordino, nonché in una importante raccolta di materiale documentale e digitale espressamente dedicati alle molteplici declinazioni storiche e teoriche del tema della “ratio status”. In fondo, accessibile previo appuntamento, è collocata presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Studi “Federico II” e permette l’accesso al sistema bibliotecario dell’ateneo, in particolare alle sue risorse digitali. A breve sarà possibile scaricare il catalogo provvisorio del fondo ARS RoSA.

Il fondo Democrazia raccoglie oltre 3000 volumi dedicati ai principali aspetti della teoria politica democratica. In corso di catalogazione, il fondo sarà accessibile – si spera entro la fine del 2019 – presso i locali del Centro Studi ubicati nel Comune di Maiori (Sa).

I fondi sono costantemente arricchiti da nuove acquisizioni risultato delle attività del centro studi, del contributo degli associati e grazie libere donazioni di studiosi, enti, associazioni. La gestione e l’arricchimento dei fondi bibliotecari del Centro studi, e del suo patrimonio librario e documentale rappresenta un’attività prioritaria del Centro. Ai fini del rafforzamento delle proprie attività di studio e di ricerca, nonché del proprio patrimonio librario e documentale dell’Archivio, il Centro ha tra le sue missioni la costruzione di collaborazioni scientifiche e culturali con biblioteche, enti e strutture di ricerca pubbliche e private, centri di studio su temi affini.

Il Centro studi eredita le pubblicazioni dell’Associazione Archivio della Ragion di Stato che dal 1990 al 2005 ha pubblicato un proprio Bollettino e tre Quaderni che hanno raccolto i contributi di importanti convegni di cui segnaliamo gli indici.

Il Centro studi si è oggi dotato di due nuove collane di studi. Con l’editore Bibliopolis di Napoli, si è dato avvio alla collana specialistica «Ragion di stato e democrazia. Studi e ricerche», espressamente dedicata a contributi scientifici dedicati ai temi dello Stato, delle ragioni dello Stato e della Chiesa, del governo democratico. La collana raccoglie anche i volumi già usciti per la cessata collana «Scrittori politici meridionali».

In collaborazione con l’editore Guida di Napoli è attiva la collana «Filosofia, Innovazione, Democrazia» che ospita contributi scientifici che orientano la propria analisi sul tema dell’innovazione, declinato nella molteplicità delle sue accezioni e approcci disciplinari. L’obiettivo è individuare strumenti per la trasformazione “responsabile” delle società democratiche in rapporto con i mutamenti tecnologici, comunicativi, ambientali, ed economici.

Il Centro Studi collabora con la rivista Politics. Rivista italiana di Studi Politici.