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Per un approccio multidisciplinare alla povertà

Quello della povertà è un tema e un problema ineludibile, con cui non si può evitare di interfacciarsi a prescindere dai contesti storico-sociali e culturali in cui si è immersi. Infatti, sebbene l’Unione Europea sia una delle aree più ricche del pianeta, una preoccupante percentuale dei suoi cittadini dispone di risorse limitate o non riesce a soddisfare i propri bisogni primari. A tal fine, con la Decisione del 22 ottobre 2008, il Parlamento europeo e il Consiglio d’Europa avevano designato il 2010 come l’anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale [1] (European Year for combating Poverty and Social Exclusion) prefiggendosi l’obiettivo di “imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la povertà”.

Da allora, un simile impegno o proposito non sembra aver raggiunto i risultati sperati. Basti pensare che, sulla base del 2020 Credit Suisse Global Wealth Report [2], l’economista britannico Michael Robert ha recentemente riportato un dato drammatico: l’1% della popolazione possiede circa il 43% della ricchezza globale, mentre il 50% più povero possiede solo l’1%. Ancora, il portale web http://www.disuguaglianzesociali.it/ [3] (un progetto della «Fondazione Ermanno Gorrieri» finalizzato alla creazione di una biblioteca virtuale sulla vasta problematica delle disuguaglianze sociali e delle politiche per contrastarle) offre un Glossario che mira a realizzare una raccolta di voci specificamente dedicate alla problematica delle disuguaglianze economiche e sociali, nella prospettiva di uno strumento di conoscenza e di informazione di base. Tali voci sono curate da importanti studiosi ed esperti di tali tematiche, ed è significativo che in questo glossario ben otto voci riguardino il tema della povertà: povertà alimentare, povertà assoluta, povertà educativa, povertà infantile, povertà multidimensionale, povertà relativa, povertà rurale e povertà soggettiva.

Il volume collettaneo curato da Lorenzo Coccoli I poveri possono parlare? Soggetti, problemi, alleanze, edito da Ediesse all’interno della collana «Citoyens» del CRS (Centro per la Riforma dello Stato), si colloca in questo solco problematico e affronta il nostro presente globale. Gli autori (oltre Lorenzo Coccoli hanno contribuito Sara Sermìni, Carolina Amadeo, Enrico Gargiulo, Veronica Pecìle e Maurilio Pirone) hanno inteso il loro sforzo editoriale come uno strumento di discussione volto a ridare visibilità ai poveri e ripensare l’immaginario passivizzante che solitamente accompagna le riflessioni sulla povertà.

I saggi vanno intesi come esercizi di «pensare per casi» e, se da un lato riescono a mostrale le potenzialità euristiche e l’efficacia trasformativa del concetto di povertà, dall’altro lato si sforzano di analizzare alcuni luoghi in cui la povertà smette di essere unicamente oggetto di qualcosa per diventare un vero e proprio spazio di soggettivazione, tanto individuale quanto collettiva. Infatti, uno dei punti focali del volume sono le azioni, le pratiche e le controcondotte che producono i soggetti e modificano l’ambiente, ponendo l’accento non tanto sulla povertà ma sui poveri.

I contributi che compongono il volume provengono da prospettive disciplinari diverse ed è proprio da tale multidisciplinarietà che trae origine quella che si potrebbe definire la vera e propria “scommessa” del volume, ovverosia che i diversi protocolli d’indagine, le diverse metodologie approntate per confrontarsi con la “povertà” possano essere fruttuosamente messe al servizio di un lavoro di concettualizzazione politica, e che le problematiche poste dai casi di studio possano contribuire a fare emergere ed evidenziare i principali nodi pratici che un’eventuale ed inedita azione collettiva dovrebbe proporsi di sciogliere.

Rimandi bibliografici:
Andrea Brandolini e Chiara Saraceno (a cura di), Povertà e benessere. Una geografia delle disuguaglianze in Italia, Bologna, Il Mulino 2007.
Chiara Saraceno, Il lavoro non basta. Povertà in Europa negli anni della crisi, Milano, Feltrinelli 2015.
Lorenzo Coccoli, Il governo dei poveri all’inizio dell’età moderna. Riforma delle istituzioni assistenziali e dibattiti sulla povertà nell’Europa dei Cinquecento, Milano, Jouvence, 2017.
Lorenzo Coccoli (a cura di), I poveri possono parlare? Soggetti, problemi, alleanze, Roma, Ediesse 2021.

Sitografia:
https://ec.europa.eu/employment_social/2010againstpoverty/about/index_it.htm [4]
https://climateandcapitalism.com/2020/12/06/richest-1-own-43-of-global-wealth/ [5]
https://www.credit-suisse.com/about-us/en/reports-research/global-wealth-report.html [2]
http://www.disuguaglianzesociali.it/glossario/ [6]